Salvo Mannanici

Salvo Mannanici si presenti velocemente (età, attività professionale attuale, precedenti esperienze lavorative, qualche passione)

Mi chiamo Salvo Mannanici e sono un piccolo imprenditore, un umile idealista e padre amorevole che quest’anno compirà 54 anni.

Sono il cofondatore dell’azienda Ulissux, presso la quale svolgo il ruolo di Direttore commerciale.

La mia avventura nel mondo del lavoro comincia nel lontano 1990.

Dopo aver completato gli studi in Economia e Commercio, ho affrontato il mio percorso professionale partendo dalla base, prima esperienza da agente di commercio per passare poi a coordinatore di rete vendita, avanzando come area manager fino ad arrivare a responsabile commerciale.

Una crescita avvenuta nell’ambito del mondo digitale, in tutte le sue varianti.

Amo coltivare passioni che allargano la mia zona di comfort per appagare la mia infinita curiosità.

Come è nata la business idea di Ulissux? Ci lavorate dal 2018

Innanzitutto diciamo cos’è Ulissux: è il primo sistema operativo italiano realizzato per la sicurezza e la protezione della privacy online, alla portata di tutti.

Crediamo che ogni nuova idea, affinché abbia un valore concreto, debba avere come punto di partenza un’esperienza di base diretta. Così è stato anche per noi.

Nell’autunno del 2018 subii un reato informatico attraverso un virus che bloccò l’accesso sul mio dispositivo e causò una massiccia perdita di dati e informazioni, alcuni indispensabili per il mio lavoro altri ad uso esclusivamente personale e privato.

Quello che fino a qualche giorno prima era solo la scena vista in un film, si rivelò inaspettatamente davanti ai miei occhi e… al mio portafoglio.

Le conseguenze furono molto serie ma grazie all’aiuto di mio fratello Maurizio (cofondatore di Ulissux), ebbi modo di affrontarle e superarle.

Ma ci fu molto di più, non fui il solo ad essere colpito e soprattutto, come accadde a diversi utenti coinvolti, senza accorgermi di nulla fui sfruttato per attaccare altre centinaia di computer.

Come avviene in queste circostanze, ricevetti il controllo degli organi competenti e fu la frase pronunciata da uno di loro che catturò la mia attenzione: “fin tanto che ciò che si fa in rete è osservato, c’è ben poco da sperare nel rimanere inviolati.”

Iniziai a riflettere su cosa volesse dire e fu qui che si accese la scintilla.

La stessa sera mi ritrovai a cena con mio fratello che mi parlò della possibilità di poter navigare il web in modo anonimo, privatamente, sfruttando un sistema (Tor) che permette di far rimbalzare le informazioni che trasmettiamo attraverso diversi nodi (computer, server e router), garantendo la loro non tracciabilità grazie alla crittografia, evitando così che qualche malintenzionato possa spiare le nostre attività e i dati sensibili che inseriamo nei vari form (registrazione, login etc.).

Navigare oscurando le proprie attività, potrebbe sembrare un modo improprio di procedere nel web ma non vuol dire aver qualcosa da nascondere, piuttosto, controllare quali particolari della nostra vita desideriamo tenere per noi e quali invece vogliamo condividere con il resto del mondo, qualunque sia il nostro lavoro o il ruolo che occupiamo nella società.

Vivere questa esperienza traumatica sulla mia pelle mi fece rendere conto della gravità di subire tali

crimini e, per evitare che potesse accadere nuovamente decidemmo, insieme a mio fratello, di unire le forze immaginando una soluzione capace di risolvere questi problemi in maniera automatica.

Convinti che la sicurezza informatica debba essere considerata un servizio di pubblica utilità e non può avere come obiettivo esclusivo il profitto economico, pensammo: perché non rendere disponibile questa opportunità anche ad altri utenti prima che sia troppo tardi?

Da questa riflessione ebbe inizio la nostra storia.

Il nome Uissux non è stato scelto a caso, è corretto?

Il nome Ulissux è nato pensando al primo caso di “anonimato” narrato tra i miti della nostra cultura, ovvero Ulisse, l’uomo che, quando Polifemo gli chiese chi fosse, rispose: “Il mio nome è Nessuno!”.

Questo è il nostro intento, essere il “sig. Nessuno” quando per proteggere la riservatezza della nostra vita privata non vogliamo far sapere a sconosciuti chi siamo, dove ci troviamo e cosa facciamo con il computer.

Essendo questo sistema basato su Debian/GNU Linux, abbiamo combinato i due nomi “Ulisse” e “Linux” dando origine ad Ulissux, conferendo un doppio significato alla desinenza UX: distribuzione Linux e “User eXperience”.

Quanto ha contato l’esperienza precedente nel settore di lei e suo fratello Maurizio?

Aver collaborato con diverse aziende, in aree di mercato sempre nuove, su gran parte del territorio italiano, ci ha fornito un importante mix di formazione, casistica e cultura imprenditoriale a cui facciamo riferimento per lo sviluppo dei nostri progetti.

Per acquisire le competenze utili a curare le strutture informatiche di aziende e privati, occorrono anni di studio specifico seguiti da aggiornamenti continui, attività che pratichiamo regolarmente insieme ai nostri collaboratori.

Ulissux la possiamo considerare un’evoluzione di ciò che facevate prima oppure è un progetto ex novo?

Il nostro lavoro consiste nel potenziare la sicurezza informatica e difendere la libertà digitale di aziende e privati.

Ecco perché, per aiutare tutti gli utenti consapevoli abbiamo compattato questi privilegi esclusivi (finora riservati solo ai nostri clienti di agenzia) nel sistema Ulissux, che può essere utilizzato su Computer, Virtual Machine, e dispositivi rimovibili, continuando a mantenere il proprio sistema operativo.

Quindi possiamo dire che Ulissux è il primo passo verso un’evoluzione più articolata e globale per consentire a qualunque utente di oscurare il proprio comportamento online.

Abbiamo investito due anni di studi e test per riuscire a creare un sistema con l’obiettivo di far vivere un’esperienza d’uso del computer e di Internet in sicurezza, e soggetta solo a regole di buon senso.

Questo sistema converte il web in uno spazio più sicuro dove, anche chi non ha competenze informatiche, finalmente potrà:

  • Oscurare le attività svolte con il computer e le tracce della navigazione in Internet;
  • Preservare i dati personali;
  • Non rivelare il proprio indirizzo IP, MAC Address, DNS e altro, aggirando gli strumenti di tracciamento e di profilazione;
  • Impedire di rivelare la posizione geografica evitando pedinamenti online;
  • Controllare la presenza di software malevoli;
  • Eludere la censura e accedere ai siti bloccati da governi e ISP

Quanto ha influito sulla fattibilità del Vostro progetto l’entrata in vigore della normativa sul GDPR, in generale la maggiore attenzione legislativa in materia di privacy?

La crescente attenzione in materia di privacy, ha sicuramente influito in maniera positiva allo sviluppo del nostro sistema operativo, incoraggiandoci a migliorarne le potenzialità.

Vogliamo sottolineare che anche nella dichiarazione dei diritti in Internet è stato preso in considerazione il diritto all’anonimato specificamente trattato all’articolo 10/1, nel quale si evidenzia la possibilità per l’utente di utilizzare sistemi che proteggano l’anonimato ed evitino la raccolta di dati personali.

Il GDPR supporta questa ideologia ed avvalora i principi base del nostro progetto, cioè evitare la divulgazione di dati personali senza il diretto consenso dell’utente.

In cosa Ulissux si differenzia rispetto ai competitors?

La principale differenza rispetto ad altri sistemi simili è che Ulissux, per evitare errori umani, lavora solo ed esclusivamente utilizzando il circuito Tor (soluzione specifica per aumentare sicurezza e anonimato), mentre altri sistemi permettono di operare con software che non sfruttano tale circuito, aumentando il rischio della perdita di anonimato.

Un altra differenza è la semplicità di configurazione che avviene tramite due semplici click del mouse, con i quali è possibile modificare:

-il fuso orario da locale a universale (UTC);

-impostare le sorgenti (necessarie a mantenere il sistema operativo aggiornato o installare nuovo software) ad eseguire queste operazioni sfruttando il circuito Tor, per mantenere riservate impostazioni e configurazioni del computer.

Inoltre Ulissux permette di:

  • modificare l’hostname (nome computer);
  • escludere (quando possibile) i paesi che monitorano il traffico Internet senza compromettere l’accesso alle informazioni cercate;
  • eliminare file e cartelle scrivendo ripetutamente informazioni nulle che ne cancellano definitivamente l’esistenza;
  • aggiornare il software Tor;
  • controllare la presenza di minacce (rootkit, worms, backdoor, exploit locali);
  • utilizzare da shell (interprete comandi) ftp, ssh e comandi personalizzati se supportati dal sistema Tor;
  • controllare se i servizi essenziali sono attivi (Tor, DNS, Network e gestore connessioni);
  • monitorare il circuito Tor (nodi, configurazione, etc.);
  • verificare in tempo reale fuso orario in uso e perdite di indirizzo IP e DNS;
  • verificare che la configurazione dei software Tor e DNS sia corretta.

Le operazioni sopra elencate sono svolte utilizzando degli script (programmi) da noi creati, grazie a questi l’utente può operare attraverso l’interfaccia grafica con dei semplici click, senza essere obbligato ad eseguirli tramite l’interprete comandi (shell).

Pensate che i grandi colossi dell’online, che sul traffico e sulla tracciabilità dei dati fondano i loro guadagni, Vi renderanno la vita difficile?

Certamente, anche perché esistono delle partnership tra loro.

Raccolgono e condividono le informazioni, quindi da una parte o dall’altra è sicuro che i nostri dati finiscano in qualche data center che li elabora profilando l’utente per conoscerne abitudini e preferenze.

Inoltre vengono sperimentate e utilizzate tecnologie sempre più avanzate che sfruttano le debolezze dei software per fare in modo di bypassare eventuali sistemi di protezione.

Lo dimostra il fatto che, in anonimato, non è possibile utilizzare molti social network o servizi legati a questi colossi perché non possono prelevare informazioni, loro principale fonte di guadagno.

La prova è che, dopo una qualsiasi operazione eseguita sul web, si ricevono email e proposte pubblicitarie che riguardano o sono pertinenti alle attività svolte in Internet.

Quali sono i prossimi passi della vostra azienda?

Ulissux lo consideriamo il nostro punto di partenza.

Ci siamo concentrati nel voler costruire un’istituzione e non volevamo realizzare un sistema generico solo per metterci in tasca dei soldi, bensì costruire un ecosistema, per le persone che hanno a cuore il proprio futuro digitale.

Stiamo lavorando su un altro importante progetto, una periferica hardware che avrà lo scopo di anonimizzare il traffico di qualunque dispositivo.

Da chi è formato il team di Ulissux e quali sono le competenze?

Il nostro è un team al passo coi tempi che coniuga perfettamente le nuove forme di collaborazione con gli strumenti di sempre.

Christian Viglianisi (Ingegnere informatico)

Giovanni Alfano (Graphic designer)

Maurizio Mannanici (ideatore e sviluppatore dei progetti informatici)

Salvo Mannanici (responsabile commerciale e marketing).

Nella nostra prospettiva di crescita uno dei principali obiettivi è poter creare nuova occupazione.

Catania si conferma una piazza vivacissima sul versante dell’informatica. Diverse iniziative imprenditoriali di nicchia sono nate nell’ultimo decennio, ma se si proietta lo sguardo indietro possiamo dire che da 40 anni Catania è sempre sul pezzo. Da cosa dipende secondo lei tutto ciò?

Vivo a Catania da quando sono nato ed ho assistito all’evoluzione di numerose iniziative imprenditoriali, alcune delle quali hanno raggiunto un grande successo.

Non mi stupisce che questa città sia la culla di promettenti imprenditori, che motivati anche da un  desiderio di “riscatto” sociale formano un tessuto imprenditoriale costituito da persone intraprendenti, capaci, coraggiose e dotate di uno forte spirito di inventiva.

In cosa Vi aspettate che l’ecosistema delle start up di Catania possa risultare utile alla crescita di Ulissux?

C’è molto fermento in tutto l’ecosistema delle start up di Catania e più in generale in Italia, anche a livello di strutture di supporto.

Ci aspettiamo l’apertura verso nuove opportunità di dialogo e collaborazione con altre imprese del panorama locale e nazionale.

Abbiamo svolto un duro lavoro ed affrontato grandi sacrifici per promuovere il nostro progetto

e attraverso la condivisione vogliamo presentare le nostre idee d’impresa a coloro che potrebbero supportarne la crescita, apportando innovazione e valorizzando il Made in Italy (soprattutto nel nostro settore).

Un suggerimento che si sente di dare ad un giovane informatico catanese, anche studente al limite?

Se dovessi dare un suggerimento ai giovani che vogliono introdursi nel mondo imprenditoriale, direi che l’unica strada che può portarli dove desiderano è quella tracciata dall’impegno costante, dal sacrificio, dalle relazioni costruttive e dalla condivisione, senza mai abbattersi quando qualcosa non va per il verso giusto. Noi di Ulissux facciamo il tifo per loro, sono sempre avanti, vanno veloci e son

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